LA BELLEZZA E NEGLI OCCHI DI CHI GUARDA…
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LA BELLEZZA E NEGLI OCCHI DI CHI GUARDA…
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Tace.
Tace l’amor mio
Che tanto bramo,
tace
eppur ancor ho speme
che udir possa la voce sua
e le vellutate membra
cinger con le braccia mie
e poi sognare.
(G.A. depositata)
Qual silenzio
Qual silenzio regna nella mia mente
dacchè ho scelto di non pensarti…
Quale vuoto lascia riverberare fortemente
anche solo il respiro mio…
Quale angoscia pervade il mio cuore
dacchè certezza ho imposto che tu più non sia…
Quale mortal presagio dell’esser mio
prende il sopravvento sui pensieri miei…
Eppure fino a ieri tutto era vita, colore, musica…
ogni gesto, ogni cosa… tutto era poesia…
(G.A. depositata)
Torrente d’amore
Come un raggio di sole
il tuo amore riscalda,
come un soffio di vento
il tuo amore ristora.
ti apro il mio cuore,
tu penetri dentro,
mi devasti la vita,
sconvolgi i miei piani…
mi offuschi la mente,
mi impedisci di pensare…
ed io, privo di me stesso,
subisco la forza
di questo torrente d’amore…
(G.A. depositata)
Il battito del cuore
Silenzio.
Non c’è musica nella tua mente,
non passano suoni,
non conosci Mozart,
né la voce della tua mamma…
e non hai voce…
Buio.
Non ci sono colori nella tua mente,
non passano immagini,
non conosci Renoir,
né il volto della tua mamma…
né la bellezza degli occhi tuoi…
Ancora silenzio.
E’ piena di poesia la tua mente… conosci Prévert,
ma non escono suoni dalla tua bocca,
non puoi gridare al mondo,
né chiamare la tua mamma…
né pronunciare il nome tuo…
Stai lì, immobile.
Non c’è vita nelle tue gambe,
non hanno forza i tuoi muscoli…
non puoi giocare, saltare,
né correre fra le braccia della mamma,
né soltanto passeggiare…
Eppure, quando ti sono vicino
percepisco la tua musica,
i tuoi colori,
mi pervade la tua poesia…
e ti vedo correre felice
sulle ali della tua fantasia.
Non ti importa
se non mi vedi, non mi senti, non mi parli
o se non puoi correre insieme a me sui prati…
Tu senti il mio cuore
che batte come il tuo e insieme al tuo…
ed ora capisco il perché dei tuoi sorrisi.
G.A. depositata)
Sognando una ninna nanna
Ninna nanna, dolce amor mio,
chiudi gli occhi, chiudili per sognare,
al tuo fianco ora ci son io
sui tuoi sonni pronto a vegliare.
Sogna il cielo, sogna il mare,
lascia libero il tuo cuore:
fa’ il tuo corpo riposare
su di te veglia il mio amore.
Vento, vento amico, ti prego non soffiare:
come fosse il mio respiro, alita soltanto…
il riposo del mio amor non disturbare,
ella è stanca, non agitare il tuo manto.
Sole, o sole caldo, falle una carezza,
scalda il corpo del mio amore,
bacia la sua pelle con dolcezza,
penetra coi tuoi raggi nel suo cuore
e dille che io l’amo, l’amo tanto,
dille ch’è il mio cuore è grande assai,
dille che è suo tutto quanto
e che d’amarla non smetterò mai.
Bianco gabbiano che su in cielo garrisci,
sii più discreto, più silenzioso
ora il tuo canto, ti prego, finisci:
lascia al mio amore un dolce riposo.
E tu, capitano, ferma la nave, ferma i motori,
salpa domani per questa crociera:
il mio amore dorme, non fare rumori,
falla ammainare quella bella bandiera
Acqua del mare, quando l’onda arriva
non esser chiassosa, non t’agitare:
il mio amore riposa sulla tua riva…
lasciala dormire, non la svegliare.
Luna che sorgi, luna dei poeti,
con la tua luce illumina il suo viso;
tu che le notti da tanto mi allieti,
fa che di lei veda sempre il sorriso.
Poi sarò io, con dolcezza infinita
a sfiorarne le labbra… e la ninna nanna finisce.
Come Biancaneve che torna alla vita,
lei apre gli occhi… e il mio sogno svanisce…
G.A. depositata)
Tu sei l’amore (traduzione dall’originale scritta in lingua spagnola)
Cosa sarebbe il mare
se non potesse bagnare il tuo corpo…
il sole se non potesse scaldarlo…
Cosa sarebbe mai la luna
se non potesse illuminare i tuoi occhi…
il vento se non potesse muovere i tuoi capelli…
cosa mai sarei io
se non potessi sentire la tua voce…
gustare i tuoi sorrisi,
sognare le tue labbra…
se il mio cuore non potesse amarti…
se non potessi più dirti che ti amo…
Niente.
Questo sarei:
niente…
Eppure tu sei Principessa,
io solamente suddito…
tu sei Vita,
io solamente vivente…
tu sei l’Amore,
io semplicemente innamorato…
G.A. depositata)
A mio padre
Duri i lineamenti
per le tante sofferenze,
ma dolci i tuoi sguardi
per l’amore grande di padre…
così ti ricordo:
severo e preciso,
ma dolce e affettuoso.
E quanta nostalgia ritrovo
nel ripensare a quelle carezze lievi,
a quelle tenere parole
che mi rivolgevi
quando ti aiutavo:
seppur stanco per la tua malattia,
continuavi a dire a me di riposare.
Quante volte
sento l’appoggiarsi di un bastone…
mi affaccio di corsa,
ma non sei più tu a passare…
Mi mancano i tuoi moniti,
i tuoi giudizi severi,
i tuoi sorrisi…
Per quante cose,
papà…
mi manca il tuo perdono…
G.A. depositata)
Per i tuoi acquisti risparmia on-line , visita il mio MEGA SHOP CENTER non resterai deluso , se poi anche tu come me vuoi averne uno con il tuo nome non ti resta altro che contattarmi….
Hai mai ascoltato il mare di notte,
mentre le sue piccole onde con danzar frenetico
si spengono a riva…
mentre il suo manto nero mistero,
si confonde con il cielo
illuminato da un piccolo baffo di luna.
Sembra voler dirti qualcosa,
ansimante e solo,
sembra stia cercando qualcuno con cui parlare,
a cui raccontare.
Sembra voler renderti partecipe
dell’immensità che ha dentro,
della profondità dei suoi abissi.
Mentre tutti si soffermano
ad osservare la sua superficie,
tanto bella e scenografica,
magari collegandola un rosso tramonto,
oppure alle mille fiammelle che lo adornano
quando il sole ci si rispecchia.
Mille occhi lo stanno guardando,
ma nessuno lo vede,
mille orecchi lo stanno sentendo,
ma nessuno lo ascolta.
Riesco a sentire bene la sua voce,
timida ed umile,
sta raccontando le mille avventure di cui è protagonista,
intrecci di verità con fantastiche favole degli anni più remoti,
angosce e gioie
di chi nel suo immenso ed eterno movimento
vive di solitudini misteri.
La sua voce ti riempie,
rendendo tutto il resto come estraneo…
Hai mai provato ad ascoltare il mare di notte?…
…non a sentire…,
…ad ascoltare!.
Maestoso…
quell’insieme di spazi,
l’uno d’acqua l’altro d’aria.
Giochi di luci all’orizzonte,
mentre il brillar della mezza luna sulle crespe onde,
crea il movimento che rende il tutto vivo.
Complici, il cielo ed il mare,
in questa notte dove sembrano per gioco volersi imitare…
…ammirare…, contemplare.
Cosa fare di diverso davanti a tanta maestria,
davanti al vuoto del cielo,
dove qualsiasi pensiero sembra a lui destinato,
ed in lui perso senza far ritorno,
senza risposta alcuna.
Alla profondità del mare,
amico chiacchierone alla vista superficiale,
misterioso e buio invece nei suoi abissi.
Stanotte, uniti in uno strano accordo,
…rapire tutti i pensieri,
…tutti gli sguardi.
La mente si vuota al loro cospetto,
lasciando solo agli occhi il vedere,
solo agli orecchi il sentire…
…Rapire pensieri è
per il cielo creare nuove stelle,
accrescere tutti quelli elementi che lo pongono,
al fine di suscitare nuovi pensieri…
…è per il mare la spina che fa muovere le onde,
che da ritmo al suo movimento,
attirando a se altri incantati pensieri.
Loro sanno riconoscere quelli puri…
Anche se pensati inconsciamente…
Il tempo segnato dalle lancette,
con il suo ritmo e la sua costante cadenza,
sempre uguale.
Quello che qualsiasi sia il tuo animo,
ha momenti che durano momenti,
ha minuti che durano minuti.
Come può tener conto della sensazione,
di un istante che sembra lungo ore,
di ore che passano in un secondo…?
Perché allora considerarlo così importante,
nel suo fine.
Se i due tempi non coincidono…
quello che scandisce per primo un’ora…
ha vissuto meno emozioni.
Perché angosciare l’animo,
se ciò che ti porta in ritardo è il tempo della tua vita,
e non quello della vita di un orologio?
Nel crepuscolo della sera,
quando la luna dolcemente cade sui miei trascorsi,
i miei pensieri lego ad ali di gabbiano
per farti dono della mia poesia.
Quando la luce che trionfa nella sera,
addormenta a notte le luci del firmamento,
io canto al vento parole d’amore,
che leggere come un bacio,
il tuo viso incontrano.
E rimane a me il sapore delle tue labbra
e di tutto ciò che fanno di te una persona speciale
La notte appena rischiarata dalla luna,
col suo drappo scuro ricoperto
di piccole gemme che vi risaltano,
mi tende le mani,
affinché con occhi chiusi mi condurrà
nei tuoi sogni,
per starti vicino tutta la notte,
affinché il giorno, con la sua luce,
dissolverà il mio dolce sogno di te.
Lasciandomi solo il ricordo del che
sulla terra avrebbe il tuo volto.
Questa notte cercherò il tuo viso tra i miei sogni,
cercherò il tuo dolcissimo sorriso tra le strade buie della notte,
e quando ti avrò finalmente trovato,
una luce fantastica illuminerà il mio cuore,
ed al primo soffio di vento volerò da te
solo per dirti che tu sarai
la dolce regina del mio regno.
Io per te sarò solo la brezza del mattino,
che ristora ma svanisce al sorgere del sole.
Sarò per te la meraviglia di un tramonto
che mostra in pochi istanti le sue magie.
Per te sarò un sorriso che morirà nello stesso momento in cui nasce.
Per te sarò le tue parole,
che s’innalzano nell’aria come melodia
ispirata dal fascino della tua fantasia,
la stessa fantasia dalla quale sei nata
e che ha saputo renderti così speciale.
Non vi sono abbastanza aggettivi
che possono raccontare di te.
Poiché dopo aver avuto il piacere di incontrarti
ho capito che gli angeli esistono veramente
e io sono stato molto fortunato
perché ne ho incontrato uno.
Sulle montagne o sulle onde,
lungo i prati ancora non in fiore
o tra le strade appena svelate da fievoli luci,
il mio pensiero sempre troverà la strada per giungere a te,
perché esso è forte ed infinito e mai si placherà.
Vorrei addormentarmi in te
ed è con te che vorrei risvegliarmi,
perché ti sento forte in me
fino a portarti al mondo reale,
dandomi la gioia di averti incontrato,
Tu racchiudi nei tuoi occhi lo splendore
che la luna si è fatta rubare.
Fortunata è la notte che può cullarti
tra la sue braccia,
accarezzandoti con il soffio del vento.
Dolce è il suono del breve soffio di vento,
che arriverà dal nulla e si consumerà nel nulla
in un breve istante…
Crespe,
le onde piatte,
da un vento di scirocco che soffia a pelo d’acqua.
Sfumature di colori
da un verde smeraldo ad un blu profondo
man mano che si avvicina ad una linea d’orizzonte ben marcata.
Nella sua metà più alta
contrastano morbidi i voli dei gabbiani,
che sembrano perdersi nella profondità di un azzurro uniforme.
Unico anello di collegamento
tra aria e acqua è la sua imponente forma,
torre che nasce dal mare e si perde alta nel cielo,
mentre il suo occhio guardiano
scruta fino a distanze impensate
…Un finto libeccio…
increspa le onde verso riva.
Trascinando con se
il morbido suono dello sbatter d’acqua.
Un lento scintillare di riflessi,
si perde fino a quella linea,
marcata e netta,
che divide il verde mare dall’azzurro cielo.
Gli odori si sommano fino a raggiungere un misto
che va dal pungente al dolce.
Il caldo incupisce i colori,
ma i variopinti ombrelloni sembrano gioire,
come solleticati da…
…Un finto libeccio…
La notte nel suo silenzio
è già padrona di chi non riesce a far altro che ascoltarla.
Vorrei chiederle di Lei,
se nella sua mente adesso, vivono sogni futuri ben animati,
oppure come me
ad occhi ben aperti, non riesce a vedere altro
che i ricordi di un sogno.
Vorrei chiederle se riesce a vederLa
come sento che sta facendo con me dal suo immenso blu.
Vorrei sapere se
anche Lei, le sta parlando di me, come io adesso,
le sto parlando di Lei.
Vorrei sapere se il suo respiro è lento e sereno,
o se come me, non riesce a darle un ritmo.
…Tu… magia di un’oscurità che tutto avvolgi
e tutti accomuni,
sicuramente avrai anche Lei tra le tue immense braccia,
perché non mi dici
se la sua pelle è morbida e delicata come ricordo,
perché non mi descrivi la dolcezza del suo profumo,
perché non mi racconti quanto bello e luminoso
è il suo volto…
Perché compagna oscura, mi fai vivere in questo silenzio
…ti prego, …parlami di Lei!!!
E se veramente non puoi farlo
perché la notte …è il silenzio,
allora…
Fai che un mantello di serenità la avvolga
e che i suoi sogni non rimanghino tali a lungo,
ma abbiano modo al più presto
di confondersi con la realtà.
Grazie silenziosa notte …e
buona notte a Te
Angelo mio.
Apro il diario dei ricordi
mi accorgo che sono sempre meno le tue foto
e sempre di più le mie parole per te…
Apro il diario dei miei sogni
mi accorgo che sono sempre di più le tue foto
e sempre meno le mie fantasie…
Cerco un profumo
in questo vento sul mare…
cerco una voce
in queste onde che mi stanno a guardare…
Sento solo io le mie parole
che si perdono in un orizzonte senza fine.
Tanti sguardi come se ciechi…
Tante voci come il silenzio…
Perdersi in un sogno
e risvegliarsi senza riconoscere nessuno.
Prego perché tu stia bene…
Prego di essere nei tuoi pensieri…
Sei l’unica cosa che mi impedisce di scivolare
in un abisso di oscurità.
può sembrare poco il tempo trascorso insieme
ma sono così tanti ancora quei momenti indelebili nella mia mente.
Sono come un sacchetto di finissimi diamanti… preziosi nel mio cuore.
E non mi importa se sono veri o se solo frutto della mia immaginazione,
perché, la curva del tuo collo che vedo quando tieni i capelli raccolti… è cosa vera,
come la sensazione di tenerti adesso tra le mie braccia.
Quel bacio… te l’ho dato ogni giorno, dall’ultima volta…
Ci sono giorni in cui riesco a non pensare a te,
quando le necessità quotidiane
sono più incalzanti del richiamo del mio cuore,
ma sono così poche…
Questa stagione è tutto un palpitare di vita
ed io ti vedo in ogni cosa
come se tu stessi ancora aspettandomi
con quel sorriso negli occhi che mi ha fatto innamorare di te.
Se solo tu potessi lasciarti cullare dalle mie carezze…
sapresti che ogni singolo passo di questo mio cammino
ne è valso la pena di farlo…
Un bacio dolce, vero, come lo è stato tutto tra noi,
mio dolce angelo.
Avrei voglia di guardare i tuoi occhi… avrei voglia di stare immobile… in silenzio… ad osservare il tuo sguardo.
Avrei voglia di sentire il tuo profumo… morbido e dolce come ancora lo sento ogni giorno nei miei sogni.
Avrei voglia di sentire il suono della tua voce… il cui ricordo, come un leggero soffio di vento, echeggia nelle mie orecchie.
Avrei voglia di tenere le tue mani strette tra le mie… tanto da fartene sentire il calore, e capire quanto il mio cuore potrebbe spingere sangue da scaldarci entrambi.
Avrei voglia di abbracciarti… tenendoti stretta a me, avvolgendoti con le mie forti braccia, per farti capire quanta sicurezza sarei capace di donarti.
Avrei voglia di farti vedere le mie lacrime… che come adesso stanno bagnando il mio viso, in modo che tu possa sentirne il bruciore del sale, e renderti conto, di quanto sapore sarei capace di dare alla tua vita.
Avrei voglia di passeggiare con te… in una strada affollata di persone, per farti capire quanto l’indifferenza di tutto ciò che mi circonda, è padrona della mia anima da quando esisti tu.
Avrei voglia di sedermi… con te tra le mie gambe, ed insieme, alzare gli occhi al cielo e provare a contare tutte le stelle, per farti capire come il tempo non avrebbe senso di trascorrere stando insieme.
Avrei voglia di osservarti… la notte, quando innocente stai accarezzando i tuoi sogni, mentre ti lasci cullare dal silenzio che ti circonda, ed il tuo lento respiro fa trasparire la serenità del tuo animo.
Avrei voglia di sedermi con te davanti, ad un tavolo… e scoprire come tieni in mano un calice di vino, guardarti mentre lentamente lo avvicini alle labbra e socchiudendo gli occhi ne assapori il gusto.
Avrei voglia di raccontarti… come ogni momento passato in questo nostro silenzio, non ho mai smesso, neppure per un istante, di immaginarti qui al mio fianco.
Avrei voglia di farti vedere… quello che ogni giorno accompagna la mia vita, e come tutto, qua intorno, conosca te quanto ti conosco io, perché ti racconto… ti descrivo… anche solo con gli sguardi, con i gesti….
Avrei voglia di alzarmi al mattino… e mentre tutto ancora non riesce ad aprire gli occhi, prepararti il caffè, ed essere li davanti a te, per far si di essere la prima cosa che vedi appena ti svegli.
Avrei voglia di mangiare un gelato… tu da un lato, io dall’altro, e sporcarsi la bocca, come se fossimo due bambini.
Avrei voglia di prenderti per mano… e con te, passeggiare lungo una spiaggia in una grigia giornata d’inverno, per dimostrarti di come anche un film in bianco e nero sappia profumare e gioire di colori.
Avrei voglia di sentire… il calore della tua pelle, su tutto il mio corpo. Percependone la morbidezza in ogni centimetri di me. Così… per farti render conto, di come potremo essere, una sola anima, un solo corpo.
Avrei voglia di vivere… questo sogno immenso che porta il tuo nome, nella sua disuguale quotidianità, perché mai un giorno sarebbe uguale al precedente e simile al successivo.
Avrei voglia di sapere… se anche tu… avresti voglia…
Sono pieno di quei momenti in cui mi ritrovo a pensare ad un amore muto,
capace solo di ascoltare, senza riuscire a dire una sola parola.
E’ un sentimento immeritevole, il mio,
per una persona che riesce a donarmi anche la propria anima…
…vorrei riuscire a contraccambiare, ma non ci riesco.
Troppo colmo è ancora il mio cuore,
in cui niente e nessuno riesce a trovar spazio.
…Eppure… …i suoi occhi, il suo sorriso, il suo fare ed il suo pensare
copiano la mia persona, i miei desideri.
Vorrei dirle tantissime cose,
ma non riesco a parlarle senza darle un dolore…
Vorrei poterla stringere a me,
per farle sentire il calore del mio arcobaleno,
ma i suoi colori non hanno il profumo di rosa che lei desidererebbe.
Ogni giorno penso a lei,
a quanto il destino abbia intersecato il suo passato,
a quanto il destino stia strapazzando il suo presente…
Nonostante tutto vedo quella luce nel suo sguardo,
forte della sua coscienza,
innamorata di una vita che più di ogni altro merita.
E’ un cuore enorme, il suo,
tanto grande da creare e far crescere qualsiasi sogno…
tanto forte da far sì che questi un giorno, diventino realtà.
E’ il cuore di una madre che trova la forza in un figlio,
che il signore riuscirà a donarle.
Grazie Cristina…
per quella lezione di vita,
dalla quale non sto finendo mai di imparare,
per una camomilla presa alle 3 del mattino,
per ascoltare ogni volta le parole di un cuore muto
La sveglia non suona tutte le mattine
ma quando lo fa, una forza di orgoglio mi spinge ad alzarmi
mi vesto pur sapendo che di li a poco dovrò spogliarmi di nuovo per indossare nuovi abiti.
esco di casa a testa alta fiero di ciò che accadrà oggi,
entro dal grande cancello scorrevole e mi rendo conto che sto entrando nuovamente in casa mia,
Facce stanche ma sempre sorridenti, di chi il proprio cuore ha donato al prossimo per l’intera notte.
Pacche sulle spalle e saluti di chi invece condividerà con te le emozioni di 12 ore di scuola di vita,
E’ un mestiere come ce ne sono tanti… E’ un mestiere che ti permette a stento di vivere, ma non è certo per lo stipendio che lo fai…
Tutti insieme, vestiti in ugual modo,come una squadra… perché non c’è differenza tra un fratello ed un altro, a tal punto che tutti indistintamente, ti sono mancati nei giorni precedenti.
Poi il telefono squilla… qualche istante e una campanella suona…
Sembra di tornare bambino, quando quello stesso suono ti faceva raccogliere tutti in un’aula, ma era anche lo stesso che aspettavi con gioia, quando segnava l’inizio dell’intervallo e tutti correvamo nel cortile per non perdersi neanche un istante di quei pochi minuti.
Non è cambiato niente, perché anche oggi, a quel suono, c’è gente che corre…
1,2,3,4… e 5 …ok siamo tutti, dove andiamo?
Il motore incomincia a salire di giri come spinto da tutta quell’adrenalina che si respira nell’abitacolo.
Alla radio una voce che ben presto identifichi in un volto che ti ruba un sorriso ( è un altro fratello ), da una descrizione più precisa di quello che ti troverai a vivere tra pochi minuti.
Guardi negli occhi di chi ti è accanto, e vedi tutto quello che già senti dentro te…
FORZA, SICUREZZA, PAURA, ORGOGLIO e tanta SPERANZA.
Il sibilo della sirena ti entra fin dentro, mentre dall’alto, il mare di auto davanti a te si apre lasciando lo spazio preciso per passare.
E’ un mestiere come ce ne sono tanti… E’ un mestiere che fai, perché per te non è solo un mestiere…
Cerchi di immaginarti ciò che vedrai, cerchi di simulare quelle che saranno le operazioni da svolgere… mentre ti senti sballottato in uno zig zag interminabile, ti guardi intorno e vedi 4 fratelli come te, vestiti come te, e che in quel momento stanno pensando alla stessa cosa che stai pensando tu…
Arrivi… un salto e sei fuori da quell’enorme scatola rossa,
ti guardi rapidamente intorno per capire se realmente è come ti eri immaginato,
poi da subito cerchi lo sguardo di chi è con te, e trovi immediatamente la FORZA.
Senti sulle spalle tutti quelli sguardi pieni di terrore, di chi l’attesa del tuo arrivo sembrava interminabile…
sguardi curiosi, di chi non conosce…
sguardi d’ammirazione, di chi non avrebbe mai fatto ciò che stai facendo…
Entri dentro in un buio assoluto, tanto da non riuscire neppure a vedere il proprio corpo,
nelle orecchie il sibilo ritmato del tuo respiro attraverso il respiratore…
Sai che non sei solo, anche se non riesci e vederti, senti i suoi passi dietro i tuoi, senti il suo respiro vicino al tuo… è la tua SICUREZZA… è vestito come te.
Il calore è incredibile, e tutto intorno sembra infinito nel suo nero senza limiti,
stai cercando ciò che ha reso il reale irreale, ciò che ha reso terrore la gioia di qualcuno…
Il tempo passa e la strada che hai percorso non sembra essere molto diversa dal tracciato di un labirinto,
non conosci ciò che troverai, e questo illumina dentro te quello spicchio di PAURA che ti aiuta a non pensare ad altro che a ciò che stai facendo, a rispettare quello che adesso è un tuo nemico…
Lo trovi, lo ascolti, lo guardi… lo colpisci nel suo punto debole e tutto lentamente torna alla normalità.
Quando esci, sudato, nero e puzzolente di fumo, il tuo animo è felice che anche questa volta ad avere la peggio non sei stato tu,
da un sorriso mentre sorseggi un pò d’acqua, traspare quell’ORGOGLIO che ti ha dato la forza di alzarti stamani…
Guardi negli occhi della gente, che avvicinandosi sempre di più, sembra aver perso il timore scoprendo che sotto quella maschera e quel casco c’è un volto di un uomo uguale a loro,
c’è il volto di una persona che sembra riuscire a percepire ogni più piccola loro emozione e sensazione, rispondendo con un sorriso ai loro sguardi.
Sono parole di gratitudine quelle che escono dai loro occhi,
… ma in fondo questo è il suo mestiere.
Ripercorri tutta quella strada prima fatta in una manciata di minuti, rispettando ciò che prima hai infranto innumerevoli volte,
e mentre un semaforo rosso ti permette il tempo di guardare al tuo fianco, vedi che anche negli occhi di chi ti è vicino, sporco e sudato come te, vive la SPERANZA di non rivedere più quelli sguardi pieni di solo terrore che ti stavano aspettando
E’ un mestiere come tanti altri… E’ il mio mestiere… faccio il pompiere!
Ti chiedo perdono…
perdono per esserci…
perdono per non esserci…
perdono per amarti…
perdono per il chiedere sempre…
perdono per il desiderio profondo…
perdono per il non dire…
perdono per aver detto troppo…
ti chiedo perdono per tutto…
per aver scelto te…
per volere solo te…
per vivere solo per te…
per non poter vivere …
ti chiedo perdono…
Il morbido ondeggiare dei colori
che una lieve brezza rende vivi…
il delicato intreccio di quei profumi
assenti quando il sole è alto e solo
nel suo azzurro coraggio…
il pensiero a quel bellissimo sorriso
che rende luminoso il tuo volto
e da vita e splendore ai tuoi occhi…
Sono lacrime d’aria
quelle che adesso scendono sul mio volto
per lasciar spazio a queste parole.
Sono solo ricordi lontani quelli che sento crescere
in una vita che corre al mio fianco.
Nuovi fiori nel mio giardino
dove ancora non sbocciano rose…
L’acqua scorre su campi incolti,
duri e fondi i solchi del suo passaggio.
L’acqua scorre su verdi giardini coltivati
e ancor più vivi e forti i colori dei suoi fiori.
Grossi solchi vedo nel tuo cuore,
profumate primavere merita il tuo spirito.
È quando ti grava addosso il peso del tempo, quando
sopra le pagine del diario non sai più cosa scrivere
che le speranze scivolano di mano e il gelo ti entra nelle ossa.
Giacciono insieme sulla terra secca le cicatrici
e una storia consumata.
Ogni passo costa fatica il respiro è diventato sibilo.
Ti accorgi che sei rimasto con le mani vuote.
Ora ti trovi solo col tuo tempo tramutato in cenere.
Non importa che inventavi favole e hai scontato la vita
guidando un girasole con le mani.
Ormai più non brillano gemme nei tuoi occhi.
L’inverno adesso sale col suo ritmo quieto di pendolo
e voleranno via come foglie
le pagine rimaste intatte del tuo diario.
Prima che le porte si chiudano frusciando
e si dissolva, dietro, ogni miraggio l’ultimo atto sarà il tentativo
di catturare nello sguardo anche una scheggia soltanto
di sole.
Basta non sia la solita cosa che poi
Cos’è??!
Basta non sia la solita vita…che poi qual è??!
Basta non sia, ma poi cosa c’è???
e..
non vale niente quello che si soffre
non vale niente
ma vale un sogno
finche non si rompe
come le onde giganti
danno i brividi anche a chi non ha sensi
danno i brividi
se ci pensi
basta non sia la solita cosa che poi cos’è??!
basta non sia la solita vita che poi qual è??!
Basta non sia ma poi
Cosa c’è???
Ho sognato per lungo tempo il tuo sorriso…
le tue labbra…
la tua pelle…
Ho sognato per lungo tempo di vederti…
Oggi che tu mi chiedi di farlo
io non posso dirti di si…
perchè so che il mio cuore…
la mia anima…
la mia mente…
non potrebbero averti…
non saresti come ti vorrei…
perchè il tuo cuore…
la tua anima…
non ha la stessa voce del mio cuore…
della mia anima…
qualsiasi follia potresti chiedermi…
io la farei…
ma tu non saresti mia…
neanche per un attimo…
e io ne morirei…
e il mio volo… sulla luna…
come sai…
voglio percorrere con te mano nella mano…
sperando sempre che il tuo cuore
cammini accanto al mio…
anche se so…
che l’illuso resto solo io…
potrei guardare i tuoi occhi, sorriderti, entrare nella tua anima e lasciarci dentro il fiore più bello che esiste, solo per vederti sorridere
ESTASI OMICIDA
Fronde verdeggianti, come vive si muovono nell’aria invernale,
tutto sembra regolare, pacifico, tutto appare canonico nella sua monotonia.
Tutto tranne un bisbiglio,
una nota fugace nel meriggio inoltrato,
rapidamente lo sguardo vola tra facce sconosciute,
rapidamente l’orecchio si tende a svelare l’arcano,
una dolce voce aleggia intorno,
incomprensibilmente avvolta da un sottofondo ventoso.
Nulla di più intenso posso attendermi.
Sento il frusciare della mano sulla carta,
sento l’armonia che emana la sua figura,
così perfetta e tuttavia così mancante, la tentazione è grande,
la sua vita mi deve appartenere,
una figura così leggiadra non può esistere se non nella morte.
Il dolce sapore sanguigno scende in me.
Un grido soffocato nel palmo della mia mano,
mentre con avidità avvicino le labbra al taglio per godere del suo succo più intimo, facendo si che la sua anima sia mia per sempre…
Racchiusa nel piccolo scrigno che vaga nel vuoto del mio inconscio.
Ti ricorderò in ogni gesto più imperfetto
Ogni sogno perso e ritrovato in un cassetto
In quelle giornate che passavano in un’ ora
E la tenerezza i tuoi capelli e le lenzuola
E no, non piangere che non sopporto le tue lacrime
Non ci riuscirò mai
Perché se sei felice
Ogni sorriso è oro
E nella lontananza perdonandoti ti imploro
E parlerà di te
È solo che…
Che quando non ritorni ed è già tardi e fuori è buio
Non c’è una soluzione questa casa sa di te
E ascolterò i tuoi passi e ad ogni passo starò meglio
E ad ogni sguardo esterno perdo l’interesse
E questo fa paura
Tanta paura
Paura di star bene
Di scegliere e sbagliare
Ma ciò che mi fa stare bene sei tu amore
Ho collezionato esperienze da giganti
Ho collezionato figuracce e figuranti
Ho passato tanti anni in una gabbia d’ oro
Si forse bellissimo, ma sempre in gabbia ero
ora dipenderò sempre dalla tua allegria
Che dipenderà sempre solo dalla mia
Che parlerà di te
E parlerà di te
È solo che…
Che quando non ritorni ed è già tardi e fuori è buio
Non c’è una soluzione questa casa sa di te
E ascolterò i tuoi passi e ad ogni passo starò meglio
E ad ogni sguardo esterno perdo l’interesse
e tanto ti amo
che per quegli occhi dolci posso solo stare male
e quelle labbra prenderle e poi baciarle al sole
perché so quanto fa male la mancanza di un sorriso
quando allontanandoci sparisce dal tuo viso
e fa paura
tanta paura
paura di star bene
di scegliere e sbagliare
ma ciò che mi fa stare bene ora sei tu amore
e fuori è buio
ma ci sei tu amore
e fuori è buio
belle parole…
Quante volte ancora troppe volte ti dovrai svegliare e leggere i saluti che ti scrivo prima di partire? Quanti quei momenti in cui hai bisogno della mia presenza e cerchi dalla tua finestra la mia auto in lontananza? Ma stasera non c’è sappi che rivolgo ogni mio pensiero a te Domani ripartirò ricorda di non dimenticare che mille o più chilometri non potranno scioglierci Domani ripartirò inutile dire che fa male ma rende incantevole ogni istante che passo con te Forse a volte avrai dipinto tele senza alcun colore spazi bianchi dove raccontare questo tuo dolore Forse è dalle lacrime che nasce l’opera migliore forse quei dipinti tu non me li vorrai mai mostrare Ma non chiedo il perché sappi che rivolgo ogni mio pensiero a te so solo che un luogo non c’è dove tu sia assente sei costantemente viva in me Domani ripartirò ricorda di non dimenticare che mille o più chilometri non potranno scioglierci Domani ripartirò inutile dire che fa male ma rende incantevole ogni istante che passo con te Sognami che io farò lo stesso e ci potremmo rincontrare in un mondo di cui nessun altro sa le coordinate ti darò la chiave lì ti aspetterò lì ti cercherò li ti aspetterò Domani ripartirò ricorda di non dimenticare che mille o più chilometri non potranno scioglierci Domani ripartirò inutile dire che fa male ma rendeincantevole ogni istante che passo con te.
…..tanto l amai…ma fu velato senza parole il mio amore.
eppure oggi esso grida e vorrebbe rivelarsi.
poiche l amore, in ogni tempo ignora la sua profondita’
sino all ora del distacco
astratti desideri di fuochi e fiamme…
..la folle passione sconosciuta
..un esplosione di strani piaceri che possedono la mia anima,il mio corpo
..sguardi che si incrociano che accendono il desiderio
..benvenuta nel mondo dell amore
Il buio più pesto di una notte senza luna
non sarà mai così cupo
come lo è il cuore di un uomo
che non ha coscienza
E’ una breve lirica inserita in una raccolta di versi che si intitola: Un uomo solo…i suoi pensieri
Dei nostri amori condivisi,
non rimane nulla.Rimane solo un sapore di cenere.Riamne solo da scendere.
E poi l’abisso.
Dei nostri amori condivisi e fuggitivi rimane solo un po’ di lui senza di me.
Dei nostri amori sfolgoranti rimane soltanto un vago ricordo,una vaga malinconia,
una vaga onda……………….
Rimane solo un calmo sorriso.
Dei nostri amori morti rimane questo nulla.
Un po’ di lui dentro di me.
Rimane solo un tenero dolore………………per distendere un dolce inganno carezzevole.
L’ho amato cosi’ tanto.
la gioia, la passione
brevi sono i sospiri del tempo,
la gioia, la passione
il peso d’un continuo cercarti
impossibil a fermar la clessidra.
intensi sono stati i dolori
della gioia e della passione,
che morranno con la consapevolezza
che il tempo…
non ti farà
mai mia.
Come fuoco incadescente mi travolgi e mi accendi di passione..ora fremo ad un solo tuo sguardo
PASSIONE E DOLORE………………….SONO LE FIAMME CHE ALIMENTANO L’AMORE……………………………
QUESTA LA DEDICO……..A…………………..INDOVINA UN PO” ………………………..TIZIANA A CHI………………………………
CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
Tienimi sulle ferite.
Sono l’erba cattiva che non muore mai
ch’è destinata alla rinascita.
Più volte m’hanno uccisa
e io, ho preso il spalla i miei guai e i tuoi
e come ancella della terra,
sono diventata il veleno per la tua bocca.
Sul bacio strappato
ho scritto con un sasso una parola
e l’hai calpestata come fosse mota.
A occhi chiusi, senza che lo volessi
è nato il primo libro.
Chi come me ha perso pagine di storia
ora ha la libertà della vita,
senza l’affanno d’averla o la paura di perderla.
.
Se mi ucciderai ancora,
io scriverò un’enciclopedia
Souviens toi de mes blessures.
Je suis la mauvaises herbe qui ne meurt jamais
dont le destin est de renaître toujours.
Plusieurs fois ils m’ont détruite
mais moi j’ai endossée tes tourments et les miens.
Et comme l’elfe dans la terre
Je suis devenu le venin dans ta bouche.
Sur le baiser volé
J’ai écris un mot cailloux
Et tu l’as piétiné comme si c’était une motte.
Les yeux clos sans même que tu le désires
est né le livre premier.
Quelqu’un qui comme moi a égaré les pages d’histoire
a maintenant la liberté du vivre
sans la chagrin de le savoir ni de le perdre.
Si on me tuait encore
j’en rédigerais l’Encyclopédie
Tempo che aspetta te e nessun altro, dolce tempo, impaziente tempo.
Tempo che aspetta il tuo sorriso, la tua voce…tempo di ascoltarti.
Tempo di tenerti qui, con me, tempo di amarti.
Tempo di posare le mie mani sul tuo cuore, tempo di svegliarti.
Tempo di lasciarti andare e poi ritrovarti,tempo di capirti e poi desiderarti.
Tempo troppo tempo prima di ascoltare le tue parole, tempo poco tempo per lasciarle arrivare al mio cuore.
Tempo che vola e che mi lasci in attesa…
tempo niente altro che il tempo..
di aspettarti
Quelle parole…scritte nello specchio del cielo
senza vergogna, senza nessuna paura,
un inchiostro amaro che vorrei cancellare,
ma nulla lo permette…le stelle sembrano parlare di te
e io ascolto il loro canto…Notti passate a pensare,
a piangere per un amore impossibile.
I tuoi occhi stanotte guardano ancora il cielo…
lo sbattere di due ali riaccende una speranza…
Un angelo splendido arriva al mio fianco
e quando mi ritrovo nei suoi occhi, nei tuoi occhi
capisco che le parole sono finite. Sono parole a lungo custodite
vorrei farle scendere ad una ad una con delle lacrime
ma sono imprigionate nel mio cuore
E’ la dura realtà che non può cambiare e solo e triste
mi ritrovo avvolto da queste gelide coperte
mentre l’unico conforto sono le note di una canzone
che parla di un amore puro, sincero
ma mai troppo impossibile per nascere
Quella notte avvolta in quella nuvola calda una pallida luce nei tuoi occhi sussurrava mille parole.Ti guardavo, ascoltavo il tuo respiro, sentivo i tuoi pensieri scivolare nel regno delle ombre.Avrei voluto seguirti anche
li per proteggerti anche nel sonno,tenerti per mano, stringerti, ascoltando battere il tuo cuore.
Ma ero li a guardare il tuo viso. Angelo che socchiudi gli occhi, nell’ultimo istante porta nei tuoi sogni
il mio ultimo sorriso per te.Il tuo viso ora si distende dolce come non mai la tua mano
scivola dal ventre nell’ultima carezza alla tua prossima gioia, io immagino il suo volto,
i suoi occhi il suo sorriso in lei rivedo te e in voi la mia vita.
La mia mano scivola leggera nell’ultima carezza, un sussurrato ti amo
e vicini attenderemo la nuova alba mentre sul soffitto
anche stanotte brilleranno mille stelle
Nuove parole vorrei inventare,
parole che vorrei trovare quando l’orgoglio mi fa tacere,
quando la notte mi fa pensare.
Un dolce bacio, una tremante carezza
che vorrei cercare, che vorrei scoprire, quando tutto viene a mancare
quando tutto non può finire,
e tutto quello che non sono riuscito a dirti
vorrei lo sentisse sussurrare direttamente il tuo cuore
nell’irreale silenzio
di un bacio
Amore dopo Amore
Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognun sorriderà al benvenuto dell’altro
e dirà: Siedi qui. Mangia.
amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino.Offri pane.Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E’ festa: la tua vita è in tavola.
Derek Walcott
Ciaooo!
Ho letto le tue poesie: belle!
ti va di legger le mie ?
questo e’ il link alle mie poesie
Un abbraccio a te
[ezio]
CIAO TIZIANA, DOPO TANTO TEMPO HO RIVISTO IL TUO SITO, VERAMENTE BELLO , CONTINUA COSI!!E ANCHE LE FOTO SONO SUPER, SE HO TEMPO , DEVO LEGGERE LE TUE POESIE !! CIAO
L’AMOR PER TE
Se tu potessi nello specchio guardarti
solo per un istante con gli occhi miei
ti scopriresti fantastica e bellissima
regina di mondi dai mille profumi.
Se tu potessi la voce tua ascoltare
solo per un istante attraverso il mio udito,
ti sentiresti mistica ed angelica
evocatrice di fiabeschi paradisi terrestri.
Se tu potessi il viso accarezzarti
solo per un istante con le mani mie,
ti sveglieresti idolatrata e divina
dea della pace e dei sentimenti.
Se tu potessi la pelle baciarti
solo per un istante con le mie labbra,
ti accorgeresti dell’Amore mio per te,
pronto a sfidare pure gli dei per averti.
Ezio Brugali
GRAZIE EZIO SEI GRANDE
UNA BELLA POESIA DAVVERO CHE MI FA PENSARE ….MI FA RIFLETTERE…
GRAZIE DI CUORE
A PRESTO TIZIANA